“METAMORFOSI PENITENZIARIE”
  Carcere, pena e mutamento sociale
              
di Stefano Anastasia 

  Ed. Ediesse, pagg. 156, Roma, 2013, € 12.

 

La fine del «secolo breve» ha portato con sé la riscoperta del carcere e della privazione della libertà, di cui il sovraffollamento penitenziario italiano è solo un episodio. Questo è stato l’esito di un trasferimento di risorse economiche e simboliche dal welfare state a quello che è stato chiamato il prisonfare.

Determinante, in questo mutamento, il modo in cui l’ideologia neoliberista ha accompagnato il processo di globalizzazione, in nome di una flessibilità che si è risolta in precarietà sociale ed esistenziale, alimentando così una domanda di controllo penale della marginalità sociale. Al termine di un lungo ciclo durato più di trent’anni, le democrazie occidentali sono chiamate a fare i conti – anche in questo campo – con le loro promesse non mantenute, a partire dalla garanzia dei diritti fondamentali delle persone private della libertà. La mass incarceration è finita sotto processo e i nostri regimi politici sono di fronte a un bivio: continuare a perseguire politiche di sicurezza fondate sulla privazione della libertà o invertire la rotta e riscoprire politiche di sicurezza sociale compatibili con il rispetto dei diritti fondamentali di tutti i cittadini?

 

Autore

Stefano Anastasia

Stefano Anastasia è ricercatore di filosofia e sociologia del diritto nell’Università di Perugia. È stato tra i fondatori dell’associazione Antigone, della quale è attualmente Presidente onorario e Difensore civico dei detenuti. È stato inoltre Direttore dell’Ufficio del Garante delle persone private della libertà del Comune di Roma e presidente della Conferenza nazionale del volontariato della giustizia.
Per anni ricercatore e poi direttore del Centro per la riforma dello stato, ne cura le pubblicazioni presso la Casa editrice Ediesse (collane Citoyens e Saggi Crs).
Collaboratore di quotidiani e periodici, presso altri editori ha pubblicato Il caso Venezia. Una estradizione a rischio capitale (Roma 1996), Patrie galere. Viaggio nelle carceri italiane (con P. Gonnella, Roma 2005) e L’appello ai diritti. Diritti e ordinamenti nella modernità e dopo (Torino 2008). Ha curato, con P. Gonnella, Inchiesta sulle carceri italiane (Roma 2002) e, con M. Palma, La bilancia e la misura. Giustizia, sicurezza, riforme (Milano 2002).